Storie di gelato al cioccolato

Vorremmo mangiarlo ogni giorno, e quando non è nella nostra dispensa non facciamo altro che pensarci. Ci incantano le vetrine gelato che lo mettono in mostra. Nero fondente, più chiaro al latte, dark, a seconda dei gusti. Stiamo parlando del cioccolato, ovviamente! Ma ti sei mai chiesto come nasce questa golosità di cui non riusciamo a fare a meno? Probabilmente preso dal suo sapore non ti sarai mai fatto troppe domande, ma oggi ti togliamo qualche curiosità.

Da dove viene il cioccolato? La storia ha inizio dall’America Latina: qui dei chicchi sono diventati cibo, cura, piacere, dono, medicina. Unisciti a noi per un viaggio attraverso questa storia così affascinante!

La storia del cioccolato ha inizio 4.000 anni fa in Messico. È qui che sono state trovate le prime piante di cacao. L’Olmec, una delle prime civiltà dell’America Latina, è stata la prima a trasformare la pianta di cacao in cioccolato, per utilizzare la bevanda come medicinale. Secoli dopo, i Maya hanno proclamato il cioccolato “bevanda degli dei”. Si narra che, nel XV secolo, invece, gli Aztechi utilizzavano i chicchi di cacao come valuta. Nessuno sa con certezza quando il cioccolato abbia raggiunto l’Europa. La leggenda narra che l’esploratore Hernán Cortés portasse cioccolato nella sua patria a partire dal 1528. Probabilmente Cortés ha scoperto il cioccolato durante una spedizione nelle Americhe. Alla ricerca dell’oro e delle ricchezze, invece, trovò una tazza di cacao che gli venne offerta dall’imperatore azteco. Quando Cortés tornò a casa, introdusse i semi di cacao agli spagnoli. Anche se ancora servito come bevanda, il cioccolato spagnolo è stato mescolato con lo zucchero e il miele per addolcire il gusto amaro. Il cioccolato rapidamente divenne popolare tra i ricchi.

Gli spagnoli però hanno tenuto il cioccolato tutto per loro per parecchio tempo! Il resto d’Europa ha potuto godere della sua bontà solo dopo un secolo. Nel 1615 il re francese Luigi XIII sposò Anna d’Austria, figlia del re spagnolo Filippo III. Per celebrare l’unione portò campioni di cioccolato alle corti reali della Francia. Dopo la Francia, il cioccolato presto apparve in Gran Bretagna in speciali “casse di cioccolato”.

Dal-cacao-al-gelato

La rivoluzione che il cioccolato ha aspettato

Il cioccolato rimase immensamente popolare tra l’aristocrazia europea. I reali e le classi superiori consumavano questa prelibatezza soprattutto per i benefici sulla salute. Il cioccolato però era ancora prodotto a mano, un processo lento e laborioso. Ma con la rivoluzione industriale dietro l’angolo, le cose stavano per cambiare. Nel 1828, l’invenzione della pressa rivoluzionò la produzione di cioccolato. Questo dispositivo innovativo poteva aiutare la fuoriuscita del burro di cacao dai chicchi di cacao arrostiti, producendo una polvere di cacao fine. La polvere poi veniva mescolata con dei liquidi e versata in uno stampo, dove solidificata diventava una barretta commestibile. E proprio così, nacque l’era moderna del cioccolato.

Dal-cacao-al-gelato

Dal cioccolato al gelato il passo è stato breve

Ormai sono rimasti pochi giorni d’estate, quindi dobbiamo goderci al massimo le ultime boccate di gelato fresco. Ma quale gusto scegliere? Cioccolato, ovviamente! Secondo l’International Ice Cream Association, il 30% delle persone preferisce il gelato al cioccolato. Ma qual è il primo sapore che ha incontrato il gelato?

Alcuni dei primi dessert congelati erano composti da ghiaccio rasato con sciroppi di zucchero aromatizzati, una sorta di attuale granita. In Medio Oriente erano conosciuti come sharbati o serbi: l’origine delle parole sorbetto e sherbet.

A causa di questo precedente, alcuni dei più antichi sapori di gelato erano appunto bevande, come caffè e tè. Ecco perché il gelato al cioccolato fu inventato molto prima della vaniglia. La prima ricetta al cioccolato congelata è stata pubblicata a Napoli nel 1692 nel libro The Modern Steward. Il cioccolato era una bevanda calda popolare nell’Europa del XVII secolo ed era comunemente mescolata con spezie come cannella, peperoncino, anice, mandorle o muschi (estratti ghiandolari dal cervo musco). Il “cioccolato messicano” odierno è in realtà un discendente di come veniva servito il cioccolato alla corte spagnola, non di come è stato concepito dai popoli antichi del Messico.

Il cioccolato ha senza alcuna ombra di dubbio rivoluzionato il mondo del gelato che, fino a prima di incontrare il cibo degli dei, aveva conosciuto soltanto il sapore della vaniglia. Il gelato al gusto del cioccolato rappresenta una rivoluzione importante proprio per la sua complessa lavorazione e per i delicati abbinamenti che possono contraddistinguerlo. Come abbiamo appreso dalla sua storia, il cioccolato è sempre stato considerato un bene prezioso, una vera e propria ricchezza che era vietato sminuire! Se i Maya lo custodivano preziosamente e i reali spagnoli lo nascondevano con avidità, oggigiorno non possiamo di certo utilizzarlo come un qualsiasi altro “gusto”.

Quella del gelato al cioccolato rappresenta dunque una vera e propria arte, che non tutti posseggono. Come ci insegnano i grandi maestri cioccolatieri, bisogna maneggiarlo con cura, saperlo lavorare con sapienza ed abbinarlo con furbizia. Il gusto del cioccolato sa sempre come toccare le corde più profonde dell’anima, quindi bisogna trovare la strada giusta per esaltarlo insieme ad altre combinazioni che potrebbero rivelarsi vincenti.

 

Dal-cacao-al-gelato

Il cioccolato oggi: una vera e propria opera d’arte da maneggiare con cura

Oggi il cioccolato è una vera e propria opera d’arte che in pochi sanno come trattare. Ci sono grandi maestri gelatieri che hanno dedicati corsi e studi solo a questo ingrediente perché la sua composizione ha bisogno di particolare cura per diventare gustoso cioccolato. Distinguere un gelato al cioccolato di bassa qualità da uno che ci fa raggiungere il paradiso non è difficile, basta attivare le papille gustative. Un esempio di maestria in questo campo è senz’altro Paolo Brunelli, il gelatiere che secondo Gambero Rosso produce il miglior gelato al cioccolato del mondo. Brunelli ha sempre dedicato forte cura alla sperimentazione e alla ricerca delle materie prime, puntando tutto sulla filiera corta. Senza mai mettere da parte il reale lato umano, Paolo tiene al fatto che le persone sappiano esattamente cosa stanno mangiando. Paolo Brunelli è per questo sinonimo di qualità.

Ma il cioccolato è anche diventato protagonista di tanti eventi, tra cui proprio i corsi organizzati da Paolo Brunelli con Orion. Un esempio è il Sigep, la fiera leader nel settore della gelateria, pasticceria e artigianalità. Durante la fiera al cioccolato vengono dedicati dei panel come “The Star of Chocolate”, dove le migliori aziende produttrici d’Italia si incontrano portando innovazione nel settore della lavorazione del cioccolato, considerato ancora oggi il cibo degli dei. Altro evento di cui il cioccolato è il protagonista indiscusso è l’Eurochocolate di Perugia. Durante questa vera e propria festa dedicata alla golosità che più amiamo è possibile assaggiare il cioccolato in tutte le sue sfumature (è possibile provare più di 10 tipi di cioccolato), in diverse forme e accompagnato da diversi abbinamenti che mai ti aspetti.

ANNETTE PALMIERI

Napoletana, gattara, logorroica, twittatrice compulsiva, non vivo senza il mio smartphone a portata di mano. Vi avviso: sono peggio di Lucy Van Pelt. Amo le parole e quotidianamente lotto contro i miei nemici giurati: i refusi. Non sono brava in tutto anzi, le cose che non so fare sono notevolmente maggiori rispetto a quelle che so fare. Ad esempio, so scrivere ma non so camminare e bere contemporaneamente.

Scrivici e chiedi maggiori informazioni sulle vetrine FB